Riccardo Bonacina una persona appassionata del sociale e un anticipatore

12.12.2024
La Cooperazione Internazionale non è una tecnica: è fatta di persone, di incontri, di reciproco arricchimento. Una delle persone che ha segnato profondamente il nostro cammino umano è stato Riccardo Bonacina, che ci ha lasciato lo scorso 11 dicembre, portandoci grande dolore ma anche tanta riconoscenza per ciò che ha saputo costruire.
Molti di noi, in particolare coloro che operano nell’Italia settentrionale, hanno avuto l’opportunità di conoscere Riccardo personalmente. Era una persona sempre disponibile, pronta a moderare un dibattito, presentare una mostra o mettere a disposizione la sua maestria di giornalista per iniziative pubbliche organizzate dalle nostre OSC.
Anche chi non ha avuto la possibilità di conoscerlo di persona ha potuto apprezzare il suo impegno nel valorizzare il contributo civile e culturale della società civile italiana, di cui facciamo orgogliosamente parte. Il mensile VITA, da lui fondato, è diventato uno strumento indispensabile per tutti noi, nato in un momento di rabbia, come Riccardo stesso ricordava, per il fatto che, allora come oggi, il lavoro della società civile è spesso considerato secondario, buone azioni di persone di buon cuore che tuttavia sembrano incidere poco sui problemi reali del mondo.
Trent’anni di Vita hanno dimostrato con assoluta chiarezza l’enorme impatto della società civile sul benessere collettivo, con una qualità degli interventi che a volte le istituzioni pubbliche stentano a garantire.
Riccardo non si è limitato a dare dignità al lavoro del terzo settore, ma ha anche dato un grande contributo alla cultura della solidarietà, della cooperazione, della pace e dello sviluppo sostenibile, fornendo a tutti noi strumenti preziosi di conoscenza.
Tutti noi di LINK 2007 gli siamo profondamente grati.
