Global Europe: la cooperazione non è una spesa residuale, ma un investimento strategico 

LINK 2007, insieme ad AOI, CINI e CONCORD Italia, chiede al Governo italiano di difendere le risorse europee destinate alla cooperazione allo sviluppo.

07/10/2026

In vista dell’avvio delle discussioni sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034 e sul futuro dello strumento Global Europe, LINK 2007, insieme a AOI, CINI e CONCORD Italia, ha scritto al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e al Vice Ministro Edmondo Cirielli.

Al centro della lettera, la preoccupazione per il possibile ridimensionamento delle risorse destinate alla cooperazione internazionale dell’Unione Europea. È stato denunciato infatti che alcuni governi nazionali siano propensi a tagliare fino al 40% il capitolo Global Europe dedicato alle politiche di sviluppo e al partenariato internazionale.”

Investire nei paesi partner contribuisce a prevenire tensioni e guerre, ridurre le diseguaglianze e promuovere i diritti umani, la giustizia sociale e la stabilità che servono a sviluppare le alleanze affidabili, da cui l’Europa dipende.

Global Europe non può essere considerato una linea di bilancio residuale.

Un ridimensionamento significativo di Global Europe rischierebbe inoltre di entrare in contraddizione con l’ambizione del Piano Mattei e con la volontà di rafforzare la presenza strategica dell’Europa in Africa. Sostenere partenariati duraturi, infrastrutture, salute, lavoro e formazione ha bisogno di risorse europee adeguate.

LINK 2007, insieme a AOI, CINI e CONCORD Italia, chiede al Governo italiano di continuare ad impegnarsi per preservare la dotazione finanziaria proposta dalla Commissione Europea per il capitolo Global Europe del QFP 2028-2034.

Garantire risorse adeguate alla cooperazione internazionale significa permettere all’Unione di continuare a svolgere un ruolo centrale nella promozione di un mondo più equo, stabile, resiliente e prospero.