Un appello all’umanità: VOICE e 96 ONG umanitarie esortano i leader dell’UE a prendere posizione

25/02/2025
VOICE e i direttori generali di 96 ONG umanitarie hanno pubblicato una lettera aperta in cui si chiede ai leader dell’UE e agli Stati membri di intraprendere un’azione decisiva in risposta alle devastanti conseguenze del recente congelamento degli aiuti esteri statunitensi e dello smantellamento di USAID.
La lettera avverte che l’improvviso blocco dei finanziamenti umanitari statunitensi ha già interrotto le linee di vita di milioni di persone, interrompendo l’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione, al cibo e all’acqua potabile. Molte ONG di base, locali e nazionali – la spina dorsale della risposta umanitaria – sono costrette a sospendere i programmi, a licenziare il personale e persino a chiudere. Il divario dei finanziamenti umanitari globali è triplicato dal 2016, aggravando una situazione già disastrosa per i 307,6 milioni di persone che, secondo le proiezioni, avranno bisogno di assistenza urgente nel 2025.
In un momento in cui i bisogni umanitari aumentano e le risorse si riducono, l’UE deve riaffermare il suo impegno per la solidarietà, i diritti umani e l’eliminazione della povertà. La lettera aperta chiede ai leader dell’UE di:
- Aumentare i finanziamenti umanitari per garantire l’accesso continuo ai servizi salvavita.
- Rafforzare i partenariati con le ONG nazionali e internazionali, fornendo un sostegno flessibile e sostenibile.
- Guidare un dialogo strategico globale per costruire un sistema umanitario più solido e resiliente.
Questo è un momento cruciale in cui l’UE deve dimostrare leadership e solidarietà. In qualità di secondo donatore umanitario al mondo, l’Europa ha il potere di contrastare gli effetti a catena di questa crisi e di essere al fianco delle comunità più bisognose.
