Gli Usa piegano la cooperazione al business? L’Italia ha già la risposta: aiuto e commercio devono andare di pari passo
Gli Stati Uniti promuovono il modello “Trade Over Aid”, che tende a subordinare la cooperazione alle logiche del mercato. In vista di Coopera 2026, Nino Sergi sostiene che l’Italia debba riaffermare l’approccio “Trade And Aid”, fondato sull’integrazione tra sviluppo economico, giustizia sociale e partenariati paritari, e in linea con la Legge 125/2014 e il Piano Mattei.

10/05/2026
In un contesto internazionale in cui prende forza la logica del “Trade Over Aid”, l’analisi di Nino Sergi, presidente emerito di INTERSOS e policy advisor di LINK 2007, pubblicata su VITA NON PROFIT QUI , intercetta una questione ormai centrale: sviluppo economico e giustizia sociale non possono essere separati.
Quando il Trade diventa leva dominante delle politiche di sviluppo, scrive Sergi, è necessario interrogarsi sulle condizioni che orientano commercio e investimenti, non per negarne l’importanza ma per combattere l’illusione che crescita, benessere e diritti si distribuiscano automaticamente.
È qui che si misura la differenza tra una cooperazione concepita come politica pubblica e una ridotta a semplice leva di mercato.
Con la legge 125/2014 e il Piano Mattei, l’Italia ha già affermato un approccio che tiene insieme cooperazione e partnership economiche. Per questo COOPERA 2026 non potrà limitarsi a essere un appuntamento istituzionale, ma dovrà essere anche un banco di verifica sulla capacità della cooperazione italiana di tradurre questo approccio in azione concreta.
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Leggi l’articolo di Nino Sergi pubblicato su VITA QUI
