L’Unione Europea vieta l’importazione di oro dal Sudan
L’Unione Europea compie un passo importante nel tentativo di colpire le basi economiche della devastante guerra civile in Sudan.

20/07/2026
Con la decisione del Consiglio dell’Unione Europea di vietare l’importazione di oro proveniente dal Sudan e di limitare l’esportazione di materiali utilizzati nell’estrazione aurifera, viene riconosciuto un dato ormai evidente: il controllo delle risorse naturali, e in particolare dell’oro, rappresenta uno dei principali fattori di alimentazione del conflitto.
È una misura necessaria. Perché nessuna guerra si combatte senza risorse economiche. Ridurre i profitti che alimentano la violenza significa indebolire l’economia del conflitto e aumentare il costo della sua prosecuzione.
Ma sarebbe un errore pensare che le sanzioni possano bastare.
Mentre si cerca di interrompere i flussi finanziari che sostengono la guerra, il Sudan continua a vivere una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo: milioni di persone sono sfollate, l’insicurezza alimentare raggiunge livelli senza precedenti e l’accesso agli aiuti resta gravemente limitato.
Per questo le misure economiche devono essere accompagnate da un rinnovato impegno politico e diplomatico: protezione dei civili, accesso umanitario senza ostacoli, sostegno agli attori locali e un processo di pace realmente inclusivo.
Colpire l’economia della guerra è indispensabile. Ma costruire l’economia della pace è la sfida che la comunità internazionale non può più rinviare.
