Dodicesima plenaria del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo

17/03/2026
Il 9 marzo 2026 si è svolta presso la Farnesina la dodicesima plenaria del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS), presieduta dal Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, affiancato dal Vice Ministro Edmondo Cirielli. Il CNCS è un organo costituito in base alla legge 125/2014 e composto dai principali soggetti pubblici e privati del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo. È un foro permanente di confronto tra gli attori della cooperazione italiana allo sviluppo, che si riunisce almeno una volta l’anno per dialogare su strategie, programmazione, linee di indirizzo, strumenti di intervento ed efficacia delle politiche di cooperazione. Ai lavori hanno preso parte anche la Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, Stefania Craxi, e l’Onorevole Federica Onori.
Nel suo intervento di apertura, il Ministro Tajani ha sottolineato come la Farnesina operi valorizzando la collaborazione fra istituzioni, associazionismo, mondo dell’impresa e organizzazioni internazionali, riaffermando come le grandi sfide contemporanee richiedano un approccio multilaterale solido ed efficiente. Il Ministro ha inoltre dedicato un’attenzione particolare alla crisi in Sudan, annunciando la riattivazione dell’Ufficio AICS a Port Sudan. I lavori della Presidenza sono successivamente passati al Vice Ministro Cirielli che ha avviato le consultazioni con il CNCS in vista della prossima edizione di “COOPERA”, la conferenza nazionale pubblica sulla cooperazione allo sviluppo, in programma a Roma il 26 e 27 maggio 2026.
Nel corso della plenaria, il Presidente di LINK 2007 Cooperazione in Rete, Sandro De Luca, è intervenuto evidenziando la necessità di politiche di cooperazione capaci di costruire relazioni solide, rafforzare istituzioni e sostenere uno sviluppo equo e sostenibile, soprattutto nei paesi caratterizzati da grande fragilità e vulnerabilità. Ha sottolineato come una forte capacità di innovazione del sistema e una reale cooperazione tra tutti gli attori che ne fanno parte siano elementi imprescindibili per rispondere alle sfide globali. De Luca ha ricordato il ruolo fondamentale di LINK 2007 e delle reti della società civile, che costituiscono un patrimonio di esperienze, competenze e relazioni costruite nel tempo nei paesi importanti per l’intero sistema della cooperazione italiana. Le organizzazioni sono impegnate in un dialogo costante con le istituzioni pubbliche, in particolare con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Un confronto che mira ad introdurre nel sistema il massimo livello di innovazione praticabile nel quadro attuale per rafforzare l’efficacia dell’azione e della cooperazione italiana, migliorare la qualità delle partnership e promuovere maggiore coerenza delle politiche di cooperazione. De Luca allo stesso tempo ha evidenziato come alcune innovazioni richiederanno, nel tempo, anche un aggiornamento del quadro normativo che regola il settore, ribadendo l’impegno di LINK 2007 a contribuire con idee e proposte concrete.
Il Presidente di LINK 2007 ha concluso sottolineando la fiducia nelle capacità degli attori e delle istituzioni coinvolte nel sistema italiano di cooperazione allo sviluppo di rispondere alle sfide. In questa prospettiva COOPERA può rappresentare l’occasione di promuovere idee ed esperienze per rafforzare le qualità e l’efficacia della cooperazione italiana.
Foto: www.aics.gov.it
